Non mi importa che oggi sia venerdì 17, contro tutte le scaramanzie, questa è la copertina del mio romanzo, in uscita il 5 di luglio!

Copertina OD 47 bassa

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Recensione di Pietro De Bonis dello spettacolo teatrale “30 senza lode”, di Marco Falaguasta.

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Rare volte m’è capitato di vedere gente contorcersi sulle poltrone con le lacrime agli occhi, pacchetti e pacchetti di fazzoletti esaurirsi in una sola serata a teatro. Assistere poi alla standing ovation finale, m’ha reso partecipe di un spettacolo che se avessi continuato a rimandare, non avrei mai oggi potuto raccontarvi.

Una commedia a dir poco esilarante quella che presenta al pubblico il regista, nonché attore principale, Marco Falaguasta, “30 senza lode” – al Teatro Testaccio di Roma dal giovedì alla domenica fino al 31 maggio – interpretata in modo magistrale assieme ai colleghi Marco Fiorini, Sara Sartini e Valeria Nardilli.

Due ore di puro spasso a divertire giovani e signore e signori di mezza età, tutti ritrovatisi in perfetta simbiosi dalla prima battuta in scena di Claudio, il protagonista involontario, pardòn, volontario, di una esperienza che può definirsi reale e surreale insieme, perché accomunata al nostro vivere quotidiano. La famosa “escursione in love”, cercata e trovata dallo stesso Claudio, che romperà sì la monotonia della sua vita, che però terminerà non proprio come aveva progettato lui, convinto che sarebbe tornato alla rassicurante routine di sempre.

Tra la crisi italiana, scenari farseschi improbabili, nostalgie canaglie, il tutto che ci attraversa e si esaurisce con un tempo che mai perdona, l’amicizia vera che sa restare, le occasioni d’amare perdute, le nuove, le cose non dette, le parole riprese e riabbandonate, le sorprese nel bene e nel male, la voglia di avere a disposizione una macchina del tempo per tornare indietro per rigiocarsi meglio quella chance, il coraggio e la paura delle scelte… Insomma, la comicità di “30 senza lode”  è tutta in questa continua lotta tra realtà e desideri, che fa ridere molto, e riflettere molto.

Ma come canta l’immenso Jovanotti nella canzone “L’alba”, che apre e chiude il sipario di questa divertente commedia: “Non si può tornare indietro, nemmeno un minuto, è la regola di questo gioco…”, che è la vita. Quindi, concludo io, non vi resta che irriderla, o semplicemente riderla, magari uscendo con le luci soffusi di un meraviglioso tramonto romano, avviarvi con la vostra famigliola a via Romolo Gessi 8, e staccare un biglietto per  “30 senza lode”.

Ah, non dimenticate i fazzoletti!

“30 senza lode” al Teatro Testaccio di Roma fino al 31 maggio, dal giovedì al sabato alle 21, la domenica alle 18, in via Romolo Gessi 8.

Info e prenotazioni: 06-5755482